19 settembre 2008

È morto Barry Jennings, testimone-chiave dell’11/9


Barry Jennings (1955-2008)


Era metà agosto 2008, lo stesso periodo in cui si accendevano i riflettori sul rapporto finale del NIST sul crollo dell’Edificio 7. È in quei giorni che ha perso la vita un testimone chiave dell’11 settembre. Aveva solo 53 anni. Si chiamava Barry Jennings, funzionario della gestione delle emergenze. Lo scorso giugno fu divulgato un video nel quale parlava in dettaglio di esplosioni all’interno dell’Edificio 7 del WTC. Riferiva di esplosioni che avvenivano prima dei crolli delle Twin Towers. Jennings raccontava anche di aver scavalcato i cadaveri delle vittime mentre cercava di abbandonare il palazzo.

Il filmato - tempo prima – sarebbe dovuto comparire nel film Loose Change Final Cut. Ma Jennings non aveva più voluto, dopo aver ricevuto delle minacce. A giugno 2008 il video fu infine pubblicato perché si sapeva che qualche settimana dopo, il 6 luglio 2008, ci sarebbe stato un documentario della BBC sull’Edificio 7 che – a quel punto – non avrebbe più potuto ignorare la versione originaria di Jennings. Un racconto, il suo, che in nulla si prestava a confermare le versioni ufficiali dei fatti, anzi le contraddiceva clamorosamente. [vedi QUI]

Dunque ora sappiamo che Jennings è morto, ma quasi nulla si sa delle circostanze della sua scomparsa. Molti blog e siti insistono per ottenere più notizie. Di certo le eventuali nuove inchieste sull’11/9 non otterranno più la sua testimonianza.

La notizia su Jennings segue a ruota quella sulla scomparsa di un altro eroe e testimone oculare dell’11/9, Kenny Johannemann, del quale si è registrato il suicidio dodici giorni prima del settimo anniversario dei mega attentati. Anche Johannemann aveva testimoniato a caldo di aver udito fortissime esplosioni nelle torri.

Il tema delle esplosioni sembra confermarsi preoccupante per la salute di chi ne tratta troppo da vicino. Il giornalista e scrittore Hunter S. Thompson stava portando avanti un’inchiesta sull’ipotesi di cariche esplosive sistemate nelle fondamenta delle torri, prima del suo presunto e strano suicidio, avvenuto il 20 febbraio 2005. Solo il giorno prima, a un suo amico giornalista Thompson avrebbe confidato di temere per la propria vita: «“faranno in modo che sembri un suicidio” ha detto. “So come ragionano quei bastardi …”».
La sua famiglia precisò che Thompson non era depresso, né aveva problemi di salute che lo avrebbero potuto spingere a togliersi la vita.

Tornando alla calda estate 2008, al di là delle esplosioni, anche l’antrace è un tema pericoloso. Il 29 luglio un’overdose di taylenol e codeina ha ucciso lo scienziato che avrebbe potuto svelare il giallo delle lettere all’antrace del 2001, Bruce Ivins. Un altro “suicidio”. L’FBI sostiene che Ivins era il colpevole.

Così si archivia un caso.

13 commenti:

Anonimo ha detto...

Chiamare in causa un morto, senza sapere nulla delle cause - molto probabilmente normalissime - della sua scomparsa, non è forse un atto sciacallesco? Leggo nel tuo blog che non ti piace l'etichetta di "complottista", ma dopo questo post su Jennings come dovrei definire il tuo lavoro...

Gradirei una risposta
Karma2

pino cabras ha detto...

Atto sciacallesco?
Esagerato, Karma2!
La testimonianza di Jennings è a mio avviso un fatto importante dell'11/9. Segnalare il fatto che viene a mancare un testimone come lui, proprio nel momento che lo ha visto protagonista (certo anche suo malgrado), non è affatto sciacallaggio, ma adesione all'importanza dei fatti. Tutto l'11/9 è un'immensa tragedia il cui carico di sofferenze ha toccato in molti modi svariate famiglie. Spesso chi non vuole che si faccia luce su una tale tragedia si nasconde dietro questi lutti per 'silenziare' le inchieste. Non si deve accettare questo ricatto. E' ben possibile che la morte di Jennings non nasconda nessuna anomalia, e che il silenzio impenetrabile che la circonda a distanza di oltre un mese possa essere un banale e addolorato riserbo dei familiari. Però ora come ora non lo sappiamo, e nel contesto dell'11 settembre questo non può non suscitare degli interrogativi speciali. Proprio a causa dell'entità della tragedia, farsi domande resta una questione fondamentale per non perdere il filo di una memoria essenziale della nostra epoca.
Poi, per me è certo che ci togliamo il cappello di fronte al destino di ogni singolo individuo, e che non venga mai meno il sentimento di pietà. Che nel caso di Jennings si accompagna pure a un ulteriore sgomento, perché era anche un volto divenuto familiare per chi seguiva la vicenda.
Quanto ai complottismi, l'11/9 non l'ha realizzato una sola persona, perciò è un complotto per definizione, anche per chi crede che sia stata opera esclusiva di al-Qa'ida. Siccome non abbiamo scoperto tutto, siccome le inchieste anche ufficiali non sono finite, è corretto preoccuparsi di chiarire tutti gli aspetti e cercare di collegare, con la pazienza e con il tempo dovuti, vicende che possono apparire fra loro lontane.
Anch'io gradirei sapere cosa ne pensi.

Tullio ha detto...

Secondo quello che suggerisce karma allora non si può più citare Mario Feraro nel caso Moro perchè è morto, Oswald nel caso Kennedy perchè è morto, Paul Marcinkus nel caso Calvi e tanti altri casi dove i testimoni e/o personaggi chiave sono morti; soprattutto in quelli dove ci sono grossi dubbi siano "stati suicidati"?
Questo richiamo al sciacallaggio sa molto della pavida, ipocrita, omertosa e ricorrente morale mafiosa che ci fa meritare altri cinque anni di Berlusconi. Anche il cavaliernano urla al "sciacallaggio" ogni qual volta qualcuno tenti di pubblicare la verità.....soprattutto se sul suo conto. E questo suona sempre come una minaccia.
Se andare a ricercare la verità ormai significa "sciacallare" viva gli sciacalli come Pino che cercano di non limitarsi alla superficialità e leggerezza idiota dell'finvinvestitalia e abbasso i Karma2 figli (inconsapevoli?) della devoluzione culturale di questo Paese.
Tullio

stuarthwyman ha detto...

Barry Jennings contraddice le v.u. in almeno 3 punti:

- evacuazione dell'OEM
- esplosione in WTC7 prima dei collassi delle 2 torri
- presenza di vittime all'interno di WTC7

Parlare di lui è un omaggio al suo atto di coraggio, visto che ci ha reso noti avvenimenti ad oggi inspiegabili...

Ha fatto bene Cabras a parlarne ancora...

Mario ha detto...

Barry Jennings contraddice talmente tanto la VU che si contraddice pure su quanto afferma.
Poi sinceramente fa differenza com'è morto. Per esempio il tumore al cervello inficia le capacità cognitive pian piano che la massa tumorale avanza.

Irvins è legato al caso antrace, successivo agli attentati.

Kenny Johannemann è stato intervistato dopo il secondo impatto del WTC, parla dell'esplosione e delle persone che si sono lanciate dalla struttura.
Inutile ricordare quali siano stati gli effetti dell'impatto dell'aereo nella struttura.

Hunter S. Thompson -> "that flew into them but by explosive charges set off in their foundations."
Esplosivi sulle fondamenta e non piazzati lungo il WTC1-2? Un qualsiasi ingegnere/architetto l'avrebbe contraddetto.

Hei... ma manca Zebhur. ^_^

A me sembra che si voglia riaprire il caso sfruttando degli eventi.

pino cabras ha detto...

Mario ha detto:
---"A me sembra che si voglia riaprire il caso sfruttando degli eventi."

No, Mario, qui non si sfrutta niente. Si espongono fatti che richiedono attenzione. E non si tratta nemmeno di riaprire il caso, perché il caso è ancora aperto.

Mario scrive:
---"Barry Jennings contraddice talmente tanto la VU che si contraddice pure su quanto afferma.
Poi sinceramente fa differenza com'è morto. Per esempio il tumore al cervello inficia le capacità cognitive pian piano che la massa tumorale avanza."

Cos'è, la diagnosi a distanza di un medico, o un'ipotesi remota, un esercizio di congetture che potrebbe tirare in ballo anche l'Alzheimer, la scrofola, l'afasia di Broca? Allo stato non ho notizie sulle cause della scomparsa di Jennings. Quanto al contraddirsi, le opposte affermazioni rilasciate da Jennings - le une a "Loose Change", le altre alla BBC - si riferiscono a due momenti diversi, intervallati dalle pesanti pressioni da lui ricevute nel frattempo. Il posto giusto per misurare l'attendibilità della testimonianza sarebbe stato un tribunale, con atti di citazione e sotto giuramento. Ora questa possibilità è venuta meno. E' questa la notizia.

Poi Mario chiosa:
---"Irvins è legato al caso antrace, successivo agli attentati."

C'è chi vede il caso antrace slegato dall'11/9. Nel suo PC le due cartelle rimangono separate. Niente nessi. Io ritengo invece che un fenomeno storico non si possa interpretare come se tutto iniziasse e finisse nel giorno X di un evento. L'isteria antiterroristica dei giorni dell'antrace - proveniente senza dubbio alcuno da laboratori militari USA - era totalmente innestata sullo shock dell'11/9. Il Patriot ACT venne approvato in quel clima, da leggere unitariamente. La Guerra dei Trent'Anni non si chiamava così mentre si svolgeva. Venne ribatezzata in quel modo dagli storici che seppero legare ciò che prima sembrava una sequenza di battaglie slegate. Non ho prove, ma non posso non chiedermi se ci siano collegamenti fra le lettere che partivano da ambienti militari e raggiungevano gli intimiditi parlamentari democratici e le oscure vicende dell'11/9. E' un'ipotesi investigativa ragionevole, molto più che non percorrerla.

Mario aggiunge, riferendosi alla testimonianza di Kenny Johannemann:
---"Inutile ricordare quali siano stati gli effetti dell'impatto dell'aereo nella struttura."

Sarà, ma Johannemann testimoniava di un'esplosione udita e visualizzata ben lontano dal punto d'impatto dell'aereo. Uno scenario già più complicato del complotto dei 19 dirottatori.

Mario poi dice:
---"Esplosivi sulle fondamenta e non piazzati lungo il WTC1-2? Un qualsiasi ingegnere/architetto l'avrebbe contraddetto".

E invece ci sono ingegneri/architetti che analizzano proprio l'ipotesi di un ruolo determinante - anche se non esclusivo - di interventi su vari punti della struttura, tra cui la base.
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Mario lamenta il non inserimento dell'omicidio di un altro ricercatore sull'11/9
----"Hei... ma manca Zebhur. ^_^"

Il caso di Michael Zebhur a prima vista ha l'aria di essere uno dei numerosissimi omicidi di un paese in cui anche una ragazzino può procurarsi facilmente armi da fuoco. Né più né meno.

Mario ha detto...

Quanto al contraddirsi, le opposte affermazioni rilasciate da Jennings - le une a "Loose Change", le altre alla BBC - si riferiscono a due momenti diversi, intervallati dalle pesanti pressioni da lui ricevute nel frattempo.
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Esiste una prova di queste pesanti pressioni o no?


Il posto giusto per misurare l'attendibilità della testimonianza sarebbe stato un tribunale, con atti di citazione e sotto giuramento. Ora questa possibilità è venuta meno. E' questa la notizia.
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Si il tribunale è l'organo costituzionale previsto nella concezione teorica delle odierne democrazie utile per dare giudizi di rilevanza statale riguardo agli eventi.
In America a dispetto dell'Italia è un po' più rischioso offrire falsa testimonianza in quanto si può essere perseguiti per questo.
Sfortunatamente i "compagni" trutther americani si sono dimenticati di BJ negli ultimi 7 anni... Hanno ricominciato a parlare di Jennings solo quest'estate. Anche in questo caso vi è da notare un fatto significativo: se la morte di Jennings deriva da una malattia terminale (un po' come succede a tanti soccorritori e volontari pro-VU malatisi per le polveri del disastro) appare come curioso che gli autori di LooseChange abbiano ripreso in mano la testimonianza di Jenning solo ora, a ben 7 anni di distanza.



L'isteria antiterroristica dei giorni dell'antrace - proveniente senza dubbio alcuno da laboratori militari USA - era totalmente innestata sullo shock dell'11/9. Il Patriot ACT...
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Secondo quel modo di interpretare gli eventi gli USA sarebbero in guerra con l'Iran da più di un anno. I complottisti avevano persino previsto il mese dell'attacco via terra, ma a quanto pare sono stati smentiti...
Con la Cina Giulietto Chiesa si è sbilanciato ed ha previsto un'altra data.
Ricorda un po' la previsione maya sulla fine del mondo: 2012.





Sarà, ma Johannemann testimoniava di un'esplosione udita e visualizzata ben lontano dal punto d'impatto dell'aereo. Uno scenario già più complicato del complotto dei 19 dirottatori.
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Peccato che il video dei fratelli Naudet valga molto di più essendo una testimonianza videoregistrata in diretta.
Quindi la questione diventa: Johannemann ha sentito il riverbero del suono dell'impatto dell'aereo, la palla di fuoco che si propagava nel vano ascensori testimoniata da molti e documentata dal video dei fratelli Naudet negli effetti, uno degli ascensori danneggiati staccatosi e piombato giù per il suo vano di corsa fino a schiantarsi come testimoniato da altri...




E invece ci sono ingegneri/architetti che analizzano proprio l'ipotesi di un ruolo determinante - anche se non esclusivo - di interventi su vari punti della struttura, tra cui la base.
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Chi? Richard Gage?!
Esistono decine di problematiche connesse riguardo alla teoria degli esplosivi sulla base fra le quali alcun cedimento della struttura dalla base (in quanto ha ceduto dalla zona impattata).



Il caso di Michael Zebhur a prima vista ha l'aria di essere uno dei numerosissimi omicidi di un paese in cui anche una ragazzino può procurarsi facilmente armi da fuoco. Né più né meno.
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Tipo Finland School di Moore? O Japan Suicide Degli Othaku? o Frammartino history by CIGL...
Recentemente circola sul web anche:
Children Buried Alive in the Amazon

Anonimo ha detto...

"Secondo quel modo di interpretare gli eventi gli USA sarebbero in guerra con l'Iran da più di un anno. I complottisti avevano persino previsto il mese dell'attacco via terra, ma a quanto pare sono stati smentiti..."

"Ricorda un po' la previsione maya sulla fine del mondo: 2012."

"Tipo Finland School di Moore? O Japan Suicide Degli Othaku? o Frammartino history by CIGL...
Recentemente circola sul web anche:
Children Buried Alive in the Amazon"

Che c'entra tutta 'sta roba? E chi è "complottista"?, a me sembra Mario il complottista, il complotto dei 19 dirottatori, ma ha cura di dare del complottista agli altri.
Mauro

pino cabras ha detto...

Mario, Mariissimo,
non sto a inseguire le infinite microobiezioni e provocazioni che spostano sempre l'oggetto del discorso, queste estenuanti tecniche, prevedibilissime in tutti i loro stilemi, condite dalla magica parola "complottisti" e da qualche importuno riferimento ai Maya.
Salvo poi fare un cervellotico ragionamento dietrologico (complottistico) per spiegare il comportamento degli autori di "Loose Change". Secondo Mario, essi - anziché usare subito lo scoop delle dichiarazioni di Jennings, che pure ci sarebbero state bene, eccome, nel loro documentario - avrebbero astutamente e cinicamente atteso che si consumasse tutta la sua agonia, azzeccando i tempi della sua dipartita, per profittare della sua confusione da malato terminale al momento giusto. Un'esuberante congettura cospirazionista. David Icke a Mario gli fa un baffo.
Non varrebbe la pena perdere un minuto di più, ma va smascherato un allusivo riferimento finale a casi di adolescenti disadattati e inclini a comportamenti asociali se non criminosi, ovunque nel mondo. Nel rosario di Mario ci sono le Columbine finniche, le tribù degli sradicati nipponici e perfino la scoperta eclatante che in Terra Santa circola l'odio, roba da Pulitzer. Il messaggio era: non fare l'antiamericano, tutto il mondo è paese.
Facciamo un passo indietro: mi cita il caso di un tizio ucciso in USA, provocandomi affinché lo inserisca fra i casi controversi. Gli faccio notare che quel che appare a una prima evidenza è che lo specifico caso da lui proposto si perde nella sterminata statistica degli omicidi in USA (Miami da sola ha più morti ammazzati di tutto il Sud d'Italia, per fare un esempio), un paese dove non gli antiamericani ma i filoamericani lamentano che sia troppo facile uccidere.
Cosa centri tutto questo con il povero Angelo Frammartino tirato in ballo da Mario lo lascio giudicare a chi legge.

Tullio2 ha detto...

Non capisco sinceramente quale sia il motivo che ha portato a scendere in campo (addirittura) le truppe cammellate di Attivissimo in questo blog. Sinceramente non credo ce ne sia da essere fieri ma tutto ciò desta non poco interesse.
Sono evidenti le tracce delle argomentazioni che gli adepti del noto consulente informatico antibufala sono soliti ripetere a pappagallo, ripetendole alla nausea in tutti i luoghi dove si mette in dubbio la ridicola, e ormai squalificata, versione ufficiale dell'11/9.
Ma, per i pochi che non le conoscessero, elenco qui di seguito alcune delle loro, ormai logore, armi:
richiamo continuo alle consulenze ingegneristiche (fonte prioritaria Popular Mecanchs la bibbia dei debunkers),
accenno ai Maya, David Icke ecc. ecc. per accomunare i presunti "complottisti" a una sorta di setta di adoratori di Quèlo,
velate accuse di stalinismo e/o antisemitismo e/o filoislamismo ecc. ecc.
Ne esiste qualcun altra che qui non è stata ancora usata, ma questi sono i cavalli di battaglia di questi indefessi difensori del dogma Attivissiano.
E' divertente constatare che le congetture del Mario gettino le fondamenta su una diagnosi telepatica alla Dr House che dimostrerebbe che il povero Jennings fosse un povero rincoglionito. Un grande!
Riepiloghiamo (a proposito, spegnetela quella TV che fa male!):
Jennings delira perchè ha un tumore al cervello...e lo si deduce dal fatto che molti fra i soccorritori al WTC si sono ammalati di cancro!!!!!
Ciò che equivale a dire che Mario ha lo stesso disturbo compulsivo di quel giapponese che difendeva il famoso isolotto a guerra conclusa solo perchè ha avuto la disgrazia di impregnarsi del fideismo che guida Attivissimo nel difendere una versione a cui non crede più neanche chi l’ha scritta.
Vorrei citare Popular Mecanichs per danni alla categoria degli ingegneri!
E’ possibile che gli ingegneri vengano citati dai debunkers solo quando dicono stupidate? E’ possibile che quando si parla di 11/9 si diventi tutti ingegneri? Come allenatori della nazionale?
Spero che i lettori si concentrino sui fatti e sulle notizie che Cabras puntualmente ci offre con le sue deduzioni da serio e preparato giornalista, ma nondimeno ringrazio Mario per il gran lavoro che sta facendo per affossare ulteriormente tutte le stupidaggini che i debunkers (di professione) stanno spargendo per il web con chissà quale recondito scopo.

pino cabras ha detto...

Tullio,
condivido molto di quello che hai scritto, ma in realtà le discussioni che a volte si accendono nelle pagine dei commenti dei blog non le amo granché.
Mi accorgo che chi interviene tende a essere più litigioso che in altri contesti, quorum ego. In parte credo che ciò sia dovuto all'usanza di rispondere frase per frase. E' una struttura discorsiva che condiziona alla fine anche i contenuti. Senti l'esigenza di dare una risposta breve e incisiva, ma ti accorgi che devi spiegare cose più sfumate mentre il dibattito infiammato non lo consente. Insomma sono spesso discussioni frustranti e abbastanza inutili. Soprattutto quando intervengono quelli che invece ci godono e trattano quello che scrivi estremizzandolo, banalizzandolo, astraendolo dal suo quadro di riferimento, e così via.
Insomma, la polemica è anche un modo di discutere, e quando è il caso si deve usare. Ma è come il vino: deve essere serva, non padrona dei pensieri. E di certo non ho voglia di farmi ubriacare da osti che portano vini dozzinali da cantine maltenute.

Mario ha detto...

Cosa centri tutto questo con il povero Angelo Frammartino tirato in ballo da Mario lo lascio giudicare a chi legge.
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Frammartino -> non serve un'arma da fuoco per uccidere
Recente omicidio in Fillandia -> vari paesi soffrono della facilità con cui adolescenti si procurano le armi
Suicidi in Giappone -> una triste realtà che mosta come esista sia chi giovane uccide, sia chi si uccide.
Tribù amazzone -> lascia intendere che non è unicamente la civiltà moderna a creare i mostri.
Zebhur -> esistono 911truther che interpretano l'omicidio a loro modo.


Non capisco sinceramente quale sia il motivo che ha portato a scendere in campo (addirittura) le truppe cammellate di Attivissimo in questo blog.
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Truppe?! Adepti?! e cos'è libertà di opinione od un altro complotto ordito da chi volete voi?


Sono evidenti le tracce delle argomentazioni che gli adepti del noto consulente informatico antibufala sono soliti ripetere a pappagallo, ripetendole alla nausea in tutti i luoghi dove si mette in dubbio la ridicola, e ormai squalificata, versione ufficiale dell'11/9.
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In effetti da 7 anni a questa parte vi è un copia-incolla generale degli articoli complottisti di Luogocomune/simili sui forum + disparati.
Tuttavia se qualcuno espleta la propria libertà di opinione a rispondere diventa una truppa/adepta.




richiamo continuo alle consulenze ingegneristiche (fonte prioritaria Popular Mecanchs la bibbia dei debunkers),
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Fin prima di Popular Mechanics il richiamo principale dei truther era un teologo



accenno ai Maya, David Icke ecc. ecc. per accomunare i presunti "complottisti" a una sorta di setta di adoratori di Quèlo,
velate accuse di stalinismo e/o antisemitismo e/o filoislamismo ecc. ecc.
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Maya -> Si questo è un po' un cult televisivo. Non c'è trasmissione televisiva sul paranormale che non ne faccia accenno almeno una volta.
David Icke -> è una realtà seguita da una minoranza di italiani, e da un buon gruppo di americani. Segue soprattutto quella parte di complottisti del 911 vicini anche all'ufologia.
Adoratori di Quelo -> figli di parlamentari di FI dalla lauta carriera televisiva interrotta a causa di un parlamentare di FI, te li lascio.
Arura stalinismo e/o antisemitismo e/o filoislamismo -> ahimè i complottisti sul 911 sono seguiti dal'estrema destra e dall'estrema sinistra. Fra le tesi politiche e quelle riguardanti l'interpretazione al 911 emergono anche le simpatie morali.

A dire il vero ce n'è anche un'altra che non annoverate:
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E' divertente constatare che le congetture del Mario gettino le fondamenta su una diagnosi telepatica alla Dr House che dimostrerebbe che il povero Jennings fosse un povero rincoglionito.
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Incapacità di molti complottisti a leggere e capire cos'è scritto.
Come detto sopra la causa della morte può avere importanza. Non ho fatto diagnosi telepatiche. Così ve la rigirate per avere qualcosa da rispondere, ma ho solo presentato un'ipotesi che potrebbe influire...ergo sarebbe interessante sapere com'è morto.
Certo non sarebbe stato difficile leggere quanto era scritto e dare qualche risposta più sensata invece di buttarla tutta in caciara e incomprensione del testo scritto.
Per esempio: "si, può essere interessante la causa della morte, metti che gli abbiano sparato, che sia morto per eccesso di radiazioni o morto per qualche altra causa violenta/circostanze misteriose..."


Un grande!
Riepiloghiamo (a proposito, spegnetela quella TV che fa male!):
Jennings delira perchè ha un tumore al cervello...e lo si deduce dal fatto che molti fra i soccorritori al WTC si sono ammalati di cancro!!!!!
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lol...appunto dimostrazione che non hai capito niente.



Vorrei citare Popular Mecanichs per danni alla categoria degli ingegneri!
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Beh sono progressi...almeno non citi ingegneri morti.
^_^ chissà se la capisci.


E’ possibile che gli ingegneri vengano citati dai debunkers solo quando dicono stupidate? E’ possibile che quando si parla di 11/9 si diventi tutti ingegneri? Come allenatori della nazionale?
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Ummm da lato debunker si potrebbe dire: è possibile intervistare dei pompieri e non fare loro nessuna domanda sul comportamento all'incendio di un edificio?


... ma nondimeno ringrazio Mario per il gran lavoro che sta facendo per affossare ulteriormente tutte le stupidaggini che i debunkers (di professione) stanno spargendo per il web con chissà quale recondito scopo.
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A parte il fatto che non apro discussioni sul 911 da quasi 4 anni, e ultimamente mi sono limitato solo a rispondere qualche volta. Ti ringrazio per il ringraziamento. In effetti mi stavo chiedendo perchè continuare a rispondervi visto che volete sentire solo l'opinione a voi più gradita.



...ma in realtà le discussioni che a volte si accendono nelle pagine dei commenti dei blog non le amo granché. Mi accorgo che chi interviene tende a essere più litigioso che in altri contesti, quorum ego.
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Ahimè esistono varie metodologie di intervento ed ognuno ha la sua, la puntigliosa, la scialba, l'inutile, la logorroica, la concisa... sembra quasi un'espressione dell'animo.
Smilea ed emoticon, mancanti nel commento blog, presenti nei forum hanno la funzione di distinguere i vari quote, e far capire che si vuole discutere e non litigare.
Il blog a metà fra archivio e luogo di discussione non può prescindere dal citare una parte presa in considerazione su cui ognuno offre il proprio spunto e la propria idea. Questo può essere fatto riassumendo la parte da prendere in considerazione oppure nel metodo più sbrigativo del "quote", riportare pedissequamente quanto scritto.
Poi è l'oste a decidere cosa fare dei commenti. Quelli arguti capiscono di essere in un caravanserraglio che senza l'accesso di mercanzia è destinato a soccombere ad un assedio invisibile.
Quelli meno arguti offrono gratuitamente una serie di parer sotto forma di archivio, mossi da qualche illusione.

Vedo comunque che qui si preferisce un mondo in cui esistono sottili linee informatiche di confine a delimitare le opinioni apprezzate da quelle non volute a sostegno dell'archivio digitale.

buonanotte.

Mauro ha detto...

Aridaje! Mario per evitare confusioni, perché non chiami quelli che la pensano come te "complottisti" e gli antagonisti "scettici" o "dubbiosi" o "non-allineati"? Così, giusto per fare chiarezza, d'altronde siete voi a cavalcare la versione del complotto, il complotto dei 19 dirottatori, no?