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9 ottobre 2017

La censura avanza: YouTube tappa la bocca ad Antonio Rinaldi. E' gravissimo!

di Marcello Foa.

Qualcuno nei giorni scorsi ha accolto con incredulità la notizia del disegno di legge voluto dal piccolo Grande Fratello Paolo Gentiloni per imporre la sorveglianza di massa sul web – da oggi lo Stato italiano monitorerà per 6 anni tutta la vostra attività sul web, incluse le chat! – e la censura, impedendo ai singoli utenti di accedere a siti scomodi (leggi qui e qui). Il pretesto è quello della violazione del copyright, che in internet significa poter censurare praticamente qualunque sito. Basterà che appaia una foto scaricata dai motori di ricerca e non autorizzata per venire “bannati”.
Lo ripeto da settimane: il disegno, a livello internazionale, è di mettere a tacere le voci davvero libere e, soprattutto, quelle che promuovono idee contrarie al mainstream. Ad esempio quelle di chi si oppone all’euro.
L’opera di normalizzazione avanza rapidamente. In Francia nei giorni scorsi hanno chiuso il blog di un economista del calibro di Jacques Sapir, colpevole di essere troppo eretico, di smontare da tempo i falsi miti della moneta unica e di non essere allineato all’establishment, men che meno al piccolo Napoleone Emmanuel Macron.
Ora vengo a scoprire che You Tube ha chiuso il canale video di Scenarieconomici.it , il sito di Antonio Rinaldi, un altro esponente del fronte no euro. La colpa? Misteriosa. Nella notifica ricevuta da Rinaldi si parla di “ripetute e gravi violazioni delle regole della community” ma non si precisa quali. Come un vero Grande Fratello, YouTube decide di censurare un canale, vestendo al contempo i panni dell’inquisitore e del giudice. Già perché a vagliare il ricorso presentato da Rinaldi è stata la stessa YouTube, respingendolo ovviamente.
Io non posso che esprimere la mia totale, indignata solidarietà ad Antonio Rinaldi, rilevando con rabbia il silenzio dei giornalisti, che non hanno scritto nulla sul disegno di legge Gentiloni e nemmeno sulla censura a Rinaldi. In un caso e nell’altro, siamo stati Claudio Messora (qui l’intervista di Byoblu a Rinaldi) ed io a urlare la nostra indignazione. In perfetta solitudine mediatica.
I miei due post contro il gravissimo disegno di legge del finto buonista Gentiloni sono stati letti in poche ore da oltre 100 mila persone. Numeri impressionanti per un blog. Incoraggianti. Ma quel che sta avvenendo è gravissimo. Chi sarà il prossimo a venire censurato?
La battaglia di Antonio Rinaldi, di Alberto Bagnai, di Claudio Messora, di Enrica Perrucchietti, di Pino Cabras,  degli anticonformisti de Gli Occhi della Guerra,  mia e di altri pensatori liberidi qualunque orientamento politico, continuerà; cambiando piattaforme e canali all’occorrenza.
Ma mai come ora abbiamo bisogno di voi. Unite le vostre voci al nostro dissenso!  Dimostrate che siamo tanti, tantissimi e che non vi lascerete intimidire!
Difendete, come noi e con noi, la libertà e la democrazia!
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27 novembre 2014

Riconoscimento immagini: quel software troppo umano

I programmi di Google e della Stanford University che traducono immagini complesse in testo scritto sollevano grandi preoccupazioni sulla censura.


di Mikael Thalen.

Scienziati dell'Università di Stanford e di Google hanno sviluppato due nuovi software di inteligenza artificiale in grado di descrivere immagini con un livello di accuratezza quasi umano.

Software di Stanford che analizza aspetti individuali

Una pubblicazione scientifica della Stanford, intitolata “Profondi allineamenti semantico-visivi per generare descrizioni di immagini” spiega come specifici dettagli di foto e video possano essere tradotti in testo scritto.

Presentiamo un modello che genera descrizioni di immagini in un linguaggio naturale”, afferma l'introduzione della pubblicazione. “Il nostro modello utilizza una banca dati di immagini e delle frasi che le descrivono per apprendere le corrispondenze intermodali tra testo e dati visivi.”
Comparando le descrizioni fornite dal software con quelle fatte da umani, i ricercatori hanno scoperto che spesso fornivano lo stesso livello di comprensione dell'immagine.


Software di Intelligenza Artificiale in grado di creare  dei fermo-immagine




La versione di Google di questa tecnologia, presentata nella pubblicazione “Mostra e dici: un generatore neurale di descrizioni di immagini”, è stata capace di produrre risultati comparabili.
Nonostante il programma faticasse quando gli venivano sottoposti set di immagini completamente nuove, gli scienziati di Google hanno notato l'abilità del software di “imparare” da ogni nuova interazione.

Software di Google in grado di imparare dai suoi errori

Sono rimasto affascinato dal fatto che anche con i pochi dati di addestramento forniti siamo stati in grado di fare così bene”, ha dichiarato al New York Times Oriol Vinyalis, scienziato di Google.

Miliardi di video ed immagini postati online saranno plausibilmente analizzati e categorizzati da Google quando questa tecnologia sarà perfezionata, consentendo la catalogazione in tempo reale dei contenuti multimediali mentre vengono caricati su internet.
Il settore sta partendo ora, e vedremo notevoli incrementi” ha aggiunto Vinyalis.

Anche se gli scienziati di Google hanno evidenziato possibili usi per i non vedenti, i profondi legami dell'azienda con le agenzie di sicurezza USA detteranno probabilmente l'utilizzo finale dell'applicazione.

Mentre Google diventa velocemente uno dei più importanti gruppi lobbistici di Washington D.C., c'è chi evidenzia il potenziale della tecnologia nel censurare dati prima che questi possano essere caricati sul web.

La storia di Google come censore di contenuti politici è da tempo documentata, con ben noti video come il filmato di Wikileaks riguardante attacchi di elicotteri USA, rimosso dal canale YouTube del giornalista Alex Jones nel 2010.

In effetti, Google ha ottemperato a migliaia di richieste provenienti da governi di tutto il mondo censurando e rimuovendo contenuti nonostante non ci fossero in molti casi chiare violazioni di leggi.
L'ex CEO di Google, Eric Schmidt, consulente elettorale e tra i principali finanziatori di Barack Obama, ha anch'egli pubblicamente manifestato il suo sprezzo per la privacy umana.

Non abbiamo neppure bisogno che voi digitiate. Sappiamo dove siete. Sappiamo dove siete stati. Possiamo bene o male sapere a cosa state pensando”, ha dichiarato Schmidt nel 2010.
Sappiamo tutto quello che state facendo ed il governo vi può tracciare. Conosciamo per filo e per segno i vostri spostamenti”.

Sia che stia spingendo i suoi clienti a mettere microfoni nei soffitti, partecipando al programma PRISM, sia che stia scansionando ogni account privato di Gmail, il gigante Hi-tech senza dubbio continuerà ad esercitare il suo potere sostenuto dal governo nei confronti di milioni di utenti del web in tutto il mondo.




Traduzione per Megachip a cura di Il Petruss.



1 agosto 2013

Nuove accuse di Snowden: NSA spiava tutte le chat del mondo

da Globalist.


Spiare in tempo reale le e-mail, le ricerche sul web e tutte le altre azioni compiute su internet dagli utenti. È questo l'obiettivo del nuovo programma di spionaggio delle comunicazioni su internet chiamato "XKeyscore" e usato dall'agenzia americana NSA, rivelato al "Guardian" dalla talpa dello scandalo Datagate Edward Snowden.

Secondo i documenti in possesso al giornale britannico, XKeyscore va a pescare dati, senza chiederne l'autorizzazione, su 500 server sparsi in tutto il mondo, dalla Russia al Venezuela ed è considerato come uno degli stumenti più potenti a disposizione della Nsa: permette ad esempio di risalire a una persona a partire da una semplice ricerca effettuata su internet. È il più grande e potente sistema al mondo di spionaggio informatico.

I file rivelati fanno luce su una delle affermazioni più controverse di Snowden, pubblicata dal "Guardian" il 10 giugno: "Seduto alla mia scrivania", ha detto Snowden, potrei "intercettare chiunque, voi giornalisti o il vostro commercialista, un giudice federale o anche il presidente, basta avere una mail personale".

Intercettare questi dati per gli analisti è molto semplice: estraggono enormi quantità di informazioni dai database semplicemente compilando una richiesta online fornendo solo una vaga giustificazione per la ricerca. La richiesta non è esaminata preventivamente da un tribunale o dal personale della NSA prima di essere elaborato. La ricerca consente di delineare un profilo completo della storia web dell'utente dalla prima volta che si è affacciato su Internet.

Gli analisti possono anche utilizzare altri sistemi dell'NSA per ottenere intercettazioni "in tempo reale" delle attività internet di un qualsiasi utente del web.

Edward Snowden ora rischia di irritare la Russia, a cui ha chiesto asilo. La talpa dell'NSAgate, indifferente alle richieste di Vladimir Putin di smetterla di danneggiare gli USA, continua a rivelare dettagli sullo scandalo delle intercettazioni tramite Glenn Greenwald, il megafono di Snowden sul "Guardian".

In un documento del 2012 si leggono i vari campi di informazioni che possono essere cercati: "ogni indirizzo e-mail visto in una sessione sia dal nome utente che dal dominio", "ogni numero di telefono visto in una sessione" e le attività degli utenti, come "la webmail e la chat, inclusi nome utente, lista contatti".

Alla sorveglianza di Xkeyscore non si sottraggono neanche i siti di social network, come Facebook e Twitter, oltre ai già noti motori di ricerca come Google e Yahoo! ed i sistemi di posta.
L'attività Xkeyscore, secondo un rapporto interno del 2007, stimava che negli archivi della NSA erano all'epoca conservati 850 miliardi di dati telefonici e 150 miliardi di attività web, cui ogni giorno si aggiungevano 1-2 miliardi di altri dati.

William Binney, un ex matematico della NSA, ha riferito che lo scorso anno l'agenzia ha "raccolto qualcosa come 20.000 miliardi di contatti dei cittadini USA, limitatamente telefonate e mail, senza quindi prendere in considerazione il resto delle attività web. E tutto ciò limitandosi ai dati raccolti negli USA.

Fonte: http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=47399&typeb=0.