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9 agosto 2010

11/9: i segreti dell’analisi sul crollo dell’Edificio 7

di reopen911.info.
tratto da Megachip


Riepiloghiamo i fatti: il World Trade Center 7 è l'edificio di 47 piani crollato l’11 settembre 2001, sette ore dopo le Torri Gemelle, senza essere colpito da alcun aereo. L'agenzia governativa NIST, National Institute of Standards and Technology, incaricata dall'amministrazione Bush di far luce sul crollo, non ha presentato la sua relazione sino all’agosto 2008, più di sette anni dopo i fatti. La sua analisi tecnica la si vorrebbe convincente e "definitiva": d’altronde, ha nominato il suo rapporto "Final WTC 7 Investigation Report". Ma ecco che ben lungi dal convincere gli scienziati, questa analisi li lascia perplessi perché il modello informatico utilizzato dal NIST rimane segreto.
Come una scatola nera dove fossero stati inseriti i parametri desiderati, e che avrebbe, dopo i calcoli, dato esattamente i risultati attesi. [Si veda: Il crollo dell'Edificio 7. Morta una teoria ufficiale se ne fa un'altra].
Gli architetti e ingegneri per la verità sull’11/9 hanno ripetutamente chiesto informazioni su questo modello matematico utilizzato dal NIST per simulare il collasso della struttura. Non hanno ottenuto nulla. Più di recente, un ex responsabile di volo della NASA, Dwain Deets, che si è già espresso sulle velocità anomale dei due aerei che hanno colpito le torri, ha pubblicato una lettera su un giornale californiano.
Si sorprende delle ragioni invocate dai funzionari del NIST per NON pubblicare i dettagli della loro analisi tecnica, con totale disprezzo della legge statunitense sulla libertà di informazione "Freedom of Information Act", che prevede di declassificare i documenti "top secret" su richiesta motivata del pubblico.
Ecco la lettera di Dwain Deets.

Proteggere il pubblico dalle informazioni

di Dwain Deets.
Noi abbiamo un'agenzia federale che mostra disprezzo per il Freedom of Information Act. Il dottor Patrick Gallagher, direttore del National Institute for Standards and Technology, ha negato la richiesta proveniente dall’ingegnere strutturale Ronald Brookman, che cercava informazioni dettagliate di analisi strutturali raccolte dal NIST quando ha stabilito la causa del crollo dell'edificio 7 del World Trade Center. Il motivo dichiarato di Gallagher per il diniego è stato che rilasciare quelle informazioni «potrebbe mettere a repentaglio la sicurezza pubblica.»
Ciò che potrebbe mettere a repentaglio la sicurezza pubblica è il "non" permettere ai professionisti del settore dell’edilizia quali il signor Brookman di studiare autonomamente l'analisi del NIST sul crollo altamente anomalo dell’edificio. Un grattacielo di 47 piani è crollato improvvisamente all’interno del proprio perimetro: altamente anomalo.
Il Presidente Obama ha dato il benvenuto alla trasparenza e all'apertura nell’attività di governo al primo giorno della sua nuova amministrazione. Gallagher ha rilasciato questa determinazione il 9 luglio 2009, più di cinque mesi dopo: l'esatto contrario di uno spirito di apertura da parte del governo. Cosa dovrebbe pensare l’opinione pubblica di tutto ciò?
E dove è il nostro Congresso? Non un membro del Congresso ha sollevato una sola parola di preoccupazione. Il Congresso non ha più responsabilità di supervisione? Vi sta bene che le autorità vi prendano per i fondelli?

Dwain Deets
Encinitas, California.

Fonte: www.reopen911.info.
Traduzione per Megachip a cura di Cipriano Tulli.

5 agosto 2010

Un alto dirigente NASA: la velocità dell'aereo dell'11/9 non quadra

A cura di PilotsFor911Truth.org.


Di recente il gruppo Pilots for 9/11 Truth (Piloti per la verità sull’11/9, ndt) ha analizzato le velocità registrate per gli aeromobili utilizzati in occasione dell’11 settembre. Numerosi esperti di aviazione hanno espresso le loro perplessità per quanto riguarda la velocità di gran lunga al di sopra di quella massima operativa prevista per i Boeing 757 e 767, in particolare, alcuni Comandanti di 757/767 della United e dell’American Airlines che vantano ore di volo effettive in tutti gli aeromobili che si dice siano stati utilizzati l’11/9.
Questi esperti dichiarano che tali velocità sono impossibili da ottenere in prossimità del livello del mare nell’aria densa, nel caso che l'aereo sia un 757/767 standard come riferito. Se si combina questo con il fatto che il velivolo di cui si è narrato che abbia colpito la torre sud del World Trade Center stava anche generando elevati fattori di carico mentre virava e si tirava fuori da una picchiata, tutta la questione diventa incomprensibile per indagare in che modo un 767 standard sia in grado di eseguire tali manovre a velocità così intense, oltre i limiti massimi di funzionamento del velivolo.
Soprattutto per coloro che fanno ricerca in modo approfondito sull'argomento e hanno esperienza nel settore dell'aviazione.
Il co-fondatore di Pilots For 9/11 Truth, Rob Balsamo, ha recentemente intervistato un ex direttore di volo della NASA, responsabile dei sistemi di controllo di volo al centro di ricerca sul volo NASA di Dryden, il quale si è anche espresso dopo aver visto l'ultima presentazione curata da Pilots For 9/11 Truth - "9/11: World Trade Center Attack".
L’alto dirigente in pensione Dwain Deets ha rappresentato le sue preoccupazioni in materia all’American Insitute of Aeronautics and Astronautics (AIAA) nel modo seguente:
La responsabilità di spiegare un’improbabilità aeronautica di Dwain Deets
Centro di ricerca sul volo NASA di Dryden (alto dirigente in pensione)
ricercatore associato AIAA

L’aeroplano era l’UA175, un Boeing 767-200, appena prima dell’impatto con il World Trade Center Torre 2.
Basandosi sull’analisi dei dati radar, il National Transportation and Safety Board (NTSB, il Consiglio nazionale sulla sicurezza bei trasporti, ndt) ha stabilito che la velocità a terra appena prima dell’impatto era di 510 nodi (945 km/h, ndt). Questo è ben oltre la massima velocità di crociera di 360 nodi (667 km/h), nonché della massima velocità in picchiata di 410 nodi (759 km/h). Le possibilità per come la vedo io sono queste:
  1. non si trattava di un 767-200 standard;
  2. i dati radar sono stati in qualche maniera compromessi;
  3. le analisi dell’NTSB erano errate;
  4. il 767 volava ben oltre il suo diagramma di manovra, era controllabile, e manovrato per colpire un obiettivo relativamente piccolo.
Quale organizzazione ha maggiore responsabilità nel non riconoscere una così enorme evidenza (“elephant in the room” nell’originale, ndt)? L’NTSB, la NASA, la Boeing, o l’AIAA? Gli ingegneri hanno posto la loro firma a dei documenti, ma l’AIAA o la NASA non li pubblicherà? Oppure, la responsabilità morale non risiede nelle organizzazioni ma spetta a singoli ingegneri aeronautici? Gli ingegneri hanno semplicemente guardato da un'altra parte?
Le obiezioni sopracitate sono rimaste nel Forum soggetto a moderazione dell’AIAA Aerospace America per circa due settimane, prima di essere rimosse senza spiegazione. Potete cliccare su "Who is Ethically Responsible" (“Chi è il responsabile morale”, ndt) inserito da Dwain Deets al Forum del “Pilots For 9/11 Truth” per una discussione su queste obiezioni all’AIAA.
Le credenziali e l’esperienza di Dwain Deets sono esposte qui di seguito:
Dwain Deets - Master of Science in fisica e in ingegneria;
- Ex direttore dei progetti aerospaziali presso il Centro di Ricerca sul Volo della NASA a Dryden;
- Ex direttore della Research Engineering Division a Dryden;
- Insignito del premio “NASA Exceptional Service”;
- decorato con la “medaglia presidenziale al merito” per la sua attività di alto dirigente (1988);
- Presentatore scelto alla “Wright Brothers Lectureship” presso l’Aeronautics Associate Fellow - American Institute of Aeronautics and Astronautics (AIAA);
- Incluso nel “Who's Who in Scienza e Ingegneria” 1993 – 2000;
- Ex presidente della Aerospace Control and Guidance Systems;
- Membro del Comitato della Society of Automotive Engineers (associazione degli ingegneri del settore automobilistico)
- ex membro dell’AIAA Committee on Society and Aerospace Technology
- 37 anni di carriera nella NASA
E’ lampante - sulla base di affermazioni dettate da riconosciuta esperienza nonché sulla base dei dati grezzi e dei precedenti - che la velocità riferita dell’aeromobile dell’11/9 sia incredibilmente eccessiva: ciò è di un’evidenza abbagliante e necessita di essere indagato a fondo.
Per un’analisi sommaria della velocità, vedi l’articolo 9/11: Speeds Reported For World Trade Center Attack Aircraft Analyzed (“11/9: analisi sulle velocità riportate per l’aeromobile dell’attacco al World Trade Center”, ndt).
Per osservare la scena da "9/11: World Trade Center Attack" che analizza le velocità riportate con più dettaglio, clicca qui.
Per un’analisi completa e dettagliata che descriva gli eventi che ebbero luogo a New York l’11 Settembre 2001, interviste con esperti, incluse le analisi sull’abilità di pilotaggio del "dirottatore", il recupero della Scatola Nera e altro....
Si veda l’ultima presentazione di "9/11: World Trade Center Attack" dei “Pilots For 9/11 Truth”.
Fondata nell’Agosto 2006, “Pilots For 9/11 Truth” è un’organizzazione in crescita composta di professionisti dell’aviazione di tutto il globo. L’organizzazione ha anche analizzato i dati di volo forniti dal National Transportation Safety Board (NTSB) per l’attacco al Pentagono e gli eventi di Shanksville, Pennsylvania. I dati non supportano la versione governativa. La NTSB/FBI si rifiuta di commentare. “Pilots for 9/11 Truth” non indica una teoria né una colpa specifica al momento. Comunque, c’è una crescente montagna di informazioni e dati contraddittori che le agenzie governative e ufficiali si rifiutano di riconoscere. Il nucleo della lista di membri di Pilots For 9/11 Truth continua a crescere.
Cliccare http://pilotsfor911truth.org/core.html per una lista completa degli aderenti. Cliccare
http://pilotsfor911truth.org/join per unirsi all’organizzazione.
Commenti? Cliccate qui per discutere.

Intervista registrata successiva all’articolo – 30 giugno 2010:
http://pilotsfor911truth.org/interviews/Dwain_Deets063010.mp3
10mb download, circa 22 minuti.

Fonte: http://pilotsfor911truth.org/911_Aircraft_Speed_Deets.html.
Traduzione per Megachip di Cipriano Tulli.