13 giugno 2014

Fosforo bianco: i militari ucraini 'hanno sganciato bombe incendiarie' su Slavyansk

da RT.com.


I residenti di Slavyansk e dei suoi sobborghi sono stati svegliati giovedì notte da quelle che riferiscono essere bombe incendiarie sganciate dalle forze armate di Kiev. Testimoni e reportage dei media locali hanno suggerito che si potrebbe trattare di bombe al fosforo bianco.

Gran parte del villaggio di Semyonovka, fra i sobborghi di Slavyansk, è stato dato alle fiamme. Le persone del luogo hanno riferito a RT che il suolo non smetteva di bruciare per diverso tempo.

«Lo abbiamo visto tutti, quel che è successo qui, ieri. Hanno usato lanciarazzi e bombe incendiarie contro di noi. Il suolo era in fiamme. Come può la terra bruciare da sola? È bruciata per circa quaranta minuti», ha dichiarato a RT un residente, Roman Litvinov.

«A partire dalle due del mattino, tutti quelli che ho incontrato accusavano mal di gola e tosse per tutto il tempo. Penso che sia dovuto alla combustione. Temo che proveremo le vere conseguenze più avanti. Ci sono ancora un sacco di persone qui, tra cui molti bambini che ancora non siamo riusciti a mandare da qualche altra parte», dichiara Tayana, una signora del luogo.

L’uso di bombe incendiarie – finalizzato a causare incendi attraverso l’utilizzo di materiali come il napalm, il fosforo bianco o altri agenti chimici pericolosi – è rigorosamente vietato dall’ONU. 


Le autorità di Kiev hanno smentito i servizi giornalistici sul fatto che tali armi siano state impiegate contro i civili. Anche la Guardia nazionale ha smentito che siano state usate munizioni al fosforo.

Durante l’ultima conferenza stampa, la portavoce del Dipartimento di Stato– Jen Psaki – ha fatto di tutto per scansare la domanda di un giornalista della AP circa l’impiego di bombe al fosforo bianco da parte dell’esercito di Kiev. Ma una volta con le spalle al muro, si è lasciata sfuggire che non aveva abbastanza elementi in merito alla situazione sul terreno, affermando perfino che pensava si stesse parlando di russi che usavano quelle bombe.
Una volta che le è stato chiesto conto per la seconda volta di queste notizie, Psaki ha replicato: «Da chi? Da parte dei russi?». Il giornalista ha ribattuto: «No, da parte degli ucraini», precisando che esistono prove in video e in foto dell’attacco.
La Psaki ha risposto: «No, non ho mai visto tali servizi».

Slavyansk, una città industriale nel sud-est dell’Ucraina con una popolazione di oltre 100mila abitanti, ha rappresentato sin qui un punto focale della repressione del governo centrale contro la regione. La zona residenziale della città è stata regolarmente sottoposta al fuoco dell’artiglieria ucraina per settimane.

«All’apparenza qualcosa di almeno simile, se non proprio lo stesso fosforo bianco, è stata utilizzata nel corso della nottata di giovedì. Ho visto il video e l’ho osservato da vicino... ci sono tutti i segni e gli indizi sull’uso di fosforo bianco. Ad esempio, i fortissimi bagliori legati agli incendi che calavano dal cielo. È stata certo usata un’arma airburst, lanciata da un mortaio o da un aero con equipaggio». Così dichiara a RT Charles Shoebridge, ex ufficiale dell’esercito, detective di Scotland Yard, nonché funzionario dell’intelligence per l’antiterrorismo, da poco tornato dall’Ucraina.
«Il fosforo bianco non può essere spento con l’acqua» e «brucerà un corpo fino all’osso», ha aggiunto Shoebridge. «Nel caso che se ne usino grandi quantità può essere anche un veleno. Grandi quantità sono in grado di contaminare anche l’approvvigionamento idrico».
In base al video «è molto probabile che sia stato usato fosforo bianco, ha proseguito Shoebridge. «È assai difficile riuscire ad alterare il video che abbiamo visto, se lo combiniamo con le prove sul campo».

Mosca ha chiesto un’indagine immediata sulle notizie riguardanti l’uso di bombe incendiarie, ha riferito il Ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov.

«Siamo molto preoccupati dalle notizie che sentiamo, secondo cui le forze armate ucraine utilizzano bombe incendiarie e alcune altre armi indiscriminate», ha affermato Lavrov. «Queste notizie debbono essere immediatamente vagliate».

Giovedì la Russia ha presentato una bozza di risoluzione al Consiglio di sicurezza dell’ONU che condanna gli attacchi indiscriminati contro i quartieri residenziali e le strutture civili nell’Ucraina sudorientale, ha rivelato Vitaly Churkin, ambasciatore russo all’ONU. Ha altresì espresso apprensione sui reportage che riferiscono l’utilizzo di munizioni vietate, comprese le bombe incendiarie, nel corso della repressione militare.

La bozza di risoluzione si appella all’immediata interruzione di ogni violenza e a un cessate il fuoco duraturo.

«Il progetto di risoluzione punterà a fermare la violenza e a sostenere gli sforzi politici che l’OSCE ha finora intrapreso invano. Chiediamo al Segretario generale dell’ONU che le sostenga», ha dichiarato Churkin, aggiungendo che solo l’approvazione di questa risoluzione dimostrerebbe il sostegno del Consiglio di sicurezza dell’ONU agli sforzi intesi a regolare la crisi.


Traduzione a cura di Matzu Yagi.

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